Il concetto di interdipendenza è onnipresente nel dibattito pubblico e istituzionale, ma viene perlopiù impiegato in modo generico, spesso ridotto a sinonimo di connessione reciproca tra economie o di esposizione agli effetti di crisi geopolitiche. Questo contributo ricostruisce la genealogia teorica del concetto a partire dai lavori di Hirschman (1945), Keohane e Nye (1977) e Baldwin (1980), fino alla più recente teoria della weaponized interdependence elaborata da Farrell e Newman (2019). L'analisi mostra come l'interdipendenza non sia una proprietà simmetrica dei flussi economici, ma una struttura di potere definita dalla distribuzione asimmetrica delle alternative, dalla posizione degli attori nella topologia delle reti globali e dalla capacità istituzionale di convertire la centralità strutturale in strumento di coercizione. Il testo propone infine un quadro analitico articolato in quattro dimensioni (dominio, direzionalità, topologia e reversibilità) con cui valutare le relazioni di dipendenza strategica nell'economia globale contemporanea.
Parole chiave: Interdipendenza, weaponized interdependence, reti economiche globali, dipendenza strategica, potere strutturale, SWIFT, semiconduttori, autonomia strategica.

It
En 


